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La norma UNI EN 1610 propone fondamentalmente due metodi per l’esecuzione di prove di tenuta su condotte fognarie a funzionamento non in pressione, considerandoli equivalenti.

Cosa si intende per metodi “equivalenti”? In pratica vuol dire che usare un metodo o l’altro non fa differenza. Ma siamo davvero sicuri che sia così?

I risultati dei nostri esperimenti provano il contrario. Perché quindi adottare il metodo ad acqua, quando questo è molto più oneroso in termini di acqua sprecata e di tempo di lavoro ?