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Ing. Thomas Egger, Dr. Giovanni Gabelli

E’ noto che le società moderne hanno notevolmente innalzato la qualità di vita con la costruzione di opere idrauliche che trasportino fuori dei centri abitati gli scarichi urbani. Con il tempo la crescente sensibilità verso l’ambiente ha posto sempre maggiore attenzione al corretto smaltimento del contenuto trasportato dalle reti. Tuttavia ai fini di una completa tutela ambientale è assolutamente necessario porre altrettanta attenzione ai contenitori, ovvero alla tenuta delle reti che trasportano i reflui. La norma europea di riferimento per il settore è la EN 1610 pubblicata a settembre 1997 e adottata da tutti i Paesi della comunità europea. In Italia è stata adottata dall’UNI nel novembre 1999 e da quella volta è rimasta tale e quale (UNI EN 1610:1999). Altri paesi, tra i quali l’Austria, come consentito dalle regole della comunità europea la norma è stata adottata con l’inserimento di specifiche più restrittive e soprattutto eliminando alcune ambiguità tuttora presenti sulla EN 1610. Dalla metà degli anni ’90 in Austria si pone molta attenzione alla qualità delle acque e soprattutto allo smaltimento delle acque reflue mettendo a confronto l’impatto economico dello smaltimento con la salvaguardia delle falde acquifere. La norma in questione è la ÖNORM B2503:2012 (al punto 6 Collaudi). La norma ha già visto 3 revisioni in ciascuna delle quali sono stati apportati correttivi o integrazioni. L’ultima revisione del 2012 ha visto l’inserimento della procedura per il collaudo di serbatoi interrati in calcestruzzo, quali fosse biologiche, impianti di depurazione e vasche di raccolta.

Questa norma, come anche la UNI EN1610, ribadisce il principio che il trasporto del refluo dal suo ingresso all’impianto di smaltimento deve avvenire attraverso tubazioni e strutture “a tenuta“.

L’importanza di questo principio è duplice: da un lato si devono evitare fuoriuscite (esfiltrazioni) di qualsiasi tipo per non inquinare con sostanze di ogni tipo la falda e l’acqua che beviamo potabile.

Riflessioni sulle prove di tenuta

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